Menarini e Telefono Azzurro insieme contro gli abusi e le violenze sui minori

Buongiorno belli e buon lunedì! Un’altra settimana è iniziata perciò
apriamoci a sette giorni di opportunità. Ve lo devo dire davvero io amo il
lunedí, per me rientrare nella routine è bello, è qualcosa di caldo e
materno. Ma non sono un’ abitudinaria come potrei sembrare, anzi, cerco di
cogliere sempre qualcosa di speciale dai giorni che mi lascio dietro, anche
da quelli più tristi.
E se di tristezza vi ho parlato fino a questo momento, ora assumo un tono
molto più serio.
Infatti voglio parlarvi di un progetto molto molto speciale.
Menarini lancia il primo progetto al mondo per la creazione di una rete antiabuso di 15mila pediatri e medici di base chiamati “sentinella” (perchè questi medici devono vegliare e quindi controllare) . Menarini è la prima azienda farmaceutica ad avere deciso di impegnarsi massicciamente per un network sanitario contro la violenza sui minori, in collaborazione con Telefono Azzurro, Società Italiana di Pediatria (SIP), Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e Associazione Ospedali Pediatrici Italiani (AOPI), si propone l’obiettivo di sensibilizzare e formare i pediatri italiani a riconoscere e intercettare i segnali di eventuali abusi, a partire da quelli inespressi di disagio e sofferenza del bambino, a tutela e promozione del suo benessere.
Basta accendere la Tv o un qualsiasi sito di informazione e leggere righe su righe di notizie di abusi sui minori, bullismo e storie raccapriccianti che ti fanno domandare dove è andato a morire l’ultimo briciolo di umanità.
Il “Diritto alla protezione dalle violenze e abusi” dovrebbe essere un diritto garantito ma qui ne uscirebbe un dibattito infinito su quale momento sarebbe meglio intervenire nelle famiglie e come.

Comunque dalla ricerca realizzata da Telefono Azzurro e Doxa Kids pubblicata nel 2016, su un campione di 600 12-18enni e 600 genitori in tutta Italia, è emerso come tra i diritti fondamentali, Il “Diritto alla protezione dalle violenze e abusi”, è ritenuto dal 33% dei casi il secondo diritto tra quelli meno garantiti. I ragazzi intervistati sostengono dunque che la propria generazione sia particolarmente esposta ai pericoli dell’abuso e del maltrattamento. Dalla ricerca emerge anche come il 27% dei bambini ritenga che il “Diritto alla crescita sana e alle cure migliori” non sia rispettato a sufficienza. Inoltre, il 57% degli intervistati afferma che la propria famiglia ha risentito del peso della crisi economica; dalla ricerca è emerso che i bambini risentono fortemente dello status socio-economico in cui vivono – a maggior ragione se sottoposti ad alti livelli di stress – presentando conseguenze nel lungo termine e nell’età adulta, sia a livello di salute fisica, che psicologica.
La diffusione di Internet ha profondamente modificato l’accezione dell’abuso. Il mercato della pedo-pornografia aumenta molto rapidamente ed esponenzialmente sia a livello mondiale, che nella realtà italiana. Internet amplifica la portata del cyberbullismo, favorendo copertura ed anonimato e rendendo difficile l’identificazione dei primi segni di allarme. Secondo la ricerca di Telefono Azzurro e Doxa Kids (2016), al 12% dei ragazzi è capitato di essere vittima di bullismo online, da parte di coetanei o ragazzi più grandi.

Dopo aver letto tutti questi dati, terribili peraltro, noi grandi non possiamo di certo rimanere a braccia conserte, dobbiamo imparare a osservare le stuazioni che ci sembrano strane e fare “rete” dentro e fuori dal web perchè l’omertà è un muro e i muri si abbattono stando insieme, a scalarli da soli si rischia di sprofondare nella parte più buia del dolore.

Cosa ne pensate di questo progetto?
Scrivetemelo!
Baci

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